Bound -- concerto for electric guitar

BOUND
for electric guitar and orchestra

i. Bound Northbound
ii. The Weight of Who You Are
iii. Funeral
iv. Prophesy Deliverance

When Sergio Sorrentino asked me to compose a blues concerto for electric guitar, my first instinct was to resist composing another “blues tableaux” à la Ellington, Gershwin, or Ravel—as much as I admire such pieces. But then I noticed that every time I touch the electric guitar, something “bluesy” happens, however faintly, without my having realized it. It’s like gravity. Historically and physically, the electric guitar without the blues is unimaginable, and I know Sergio believes this; he has reminded me of it on several occasions. The blues and the electric guitar are inextricably bound.

Each of the four movements of “Bound” explore the blues explicitly and implicitly in its musical surface. Wanting to retain something of the storytelling aspect of the blue’s song in the instrumental “concerto” context, I conceived of each movement as a kind of “portrait” of a real or literary character.

i.
The music in “Bound Northbound” is constantly “progressing” in waves of hope and disappointment, and ending in a sort of muted anger. The title is reminiscent of the progressive promise of “going North” for characters and voices in the literature of James Baldwin (1924 -1987) such as Richard Henry in Baldwin’s play The Blues for Mister Charlie.

ii.
“The Weight of Who You Are” is an elegiac reflection on the last moments of Eric Garner (1970- 2014) who died last July while being arrested for a petty tax violation in New York City at the hands of the NYPD. The protests over his mistreatment rivaled those of the 1960s and dominated the news while I was composing this piece. It seemed an appropriate subject for the “aloneness” of the conventional classical cadenza in this context.

iii.
“Funeral” is a remembrance of Bishop Louis Burch (1906 - 1997). His story intersected with the lives various generations of my mother’s family in communities along the Florida/Georgia line. He was a local hero of remarkable impact. The mere presence of his graceful persona made one feel more human. His funeral was an unforgettable experience of sacred music.

iv.
The music in “Prophesy Deliverance” has references here and there to the guitar playing of the great Cornell Dupree (1942 -2011). The movement’s title conflates the jazz/R&B artist’s name with that of philosopher and activist, Cornel West. West’s book “Prophesy Deliverance,” like his activism, is a searing critique of America that is nevertheless hopeful and inspiring. Listening to Cornel speak is like listening to great music: you don’t always know what it means, but you care about it anyway.


Società del Quartetto di Vercelli e Università del Piemonte Orientale
Presentano:


Van Stiefel (1965)
BOUND
Concerto per chitarra elettrica e orchestra (World Premiere)
dedicato a Sergio Sorrentino

Sergio Sorrentino, chitarra elettrica
Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia” di Novara
Van Stiefel, direttore

Domenica 24 Maggio ore 21:00
Teatro Civico di Vercelli

Presentazione dell’Autore

Quando Sergio Sorrentino mi ha chiesto di comporre un Concerto per chitarra elettrica e orchestra ispirato al blues, il mio primo istinto è stato quello di resistere alla creazione di un altro “blues tableaux” à la Ellington, Gershwin, o Ravel – anche se ammiro molto le loro composizioni. Ma poi ho notato che ogni volta che tocco la chitarra elettrica, qualcosa di “bluesy” accade, anche se in modo tenue, senza accorgermene. E’ come la forza di gravità. Storicamente e fisicamente, la chitarra elettrica è inimmaginabile senza il blues, e so che Sergio è convinto proprio di questo; me l’ha fatto notare diverse volte. Il blues e la chitarra elettrica sono legati inestricabilmente.

Ciascuno dei quattro movimenti di “Bound” (in italiano il termine può significare sia “verso” sia “legato”, come il blues è legato alla chitarra elettrica) esplora il blues esplicitamente e implicitamente nella sua superfice musicale. Con l’intenzione di rispettare gli aspetti narrativi della forma-canzone blues nel contesto strumentale del “concerto”, ho concepito ogni movimento come un ritratto di un particolare personaggio letterario o della vita reale.

La musica in “Bound Northward” (Verso Nord) progredisce costantemente in onde di speranza e delusione e termina in un’atmosfera di rabbia attutita. Il titolo ricorda la speranza del viaggio verso nord dei personaggi delle opere di James Baldwin (1924-2014), come ad esempio Richard Henry nell’opera teatrale, The Blues for Mister Charlie.
“The Weight of Who You Are” (Il Peso di Quello che Siete) è una riflessione elegiaca sugli ultimi momenti di Eric Garner (1970-2014), morto nel Luglio scorso a New York City durante il suo arresto per una violazione leggera del codice tributario – un atto commesso dalla NYDP (Dipartimento di Polizia di New York). Le proteste per il suo maltrattamento hanno ricordato quelle degli anni ‘60 e predominavano su tutti i giornali mentre stavo componendo questo pezzo. Sembrava un argomento appropriato per la “solitudine” della cadenza classica destinata al solista.
“Funeral” è un ricordo di Bishop Louis Burch (1906-1997). La sua storia intersecava le vite di varie generazioni della famiglia di mia madre, le quali abitavano in una comunità lungo il confine tra Florida e Georgia. Era un eroe di impatto notevole. La semplice presenza di questa persona graziosa mi ha fatto sentire più umano. Il suo funerale è stata un’esperienza indimenticabile di musica sacra. La musica in “Prophesy Deliverance” (Profetizzare la Liberazione) fa riferimento in diversi punti al modo di suonare la chitarra elettrica del grande Cornell Dupree (1942-2011). Il titolo del movimento fonde il nome del chitarrista jazz/R&B con quello del filosofo e attivista Cornel West. Lo scritto di West, “Prophesy Deliverance,” proprio come il suo attivismo, è una critica bruciante verso la società Americana, ma è una critica speranzosa e ispirante. Ascoltare le parole di Cornel è come ascoltare grande musica; non sai sempre quello che significa, ma ti tocca lo stesso.

Info:
http://www.concorsoviotti.it
http://www.vanstiefel.com
http://www.sergiosorrentino.com


Biografie:
- Van Stiefel (1965) è uno dei più interessanti chitarristi-compositori statunitensi. La sua musica viene regolarmente eseguita da chitarristi quali Eliot Fisk e Daniel Lippel e trova spazio nella programmazione di prestigiosi eventi quali l'Arts Festival di Atlanta, il New York Guitar Festival, il Norfolk Chamber Music Festival, Yale Guitar Extravaganza, ed il Filament Festival. Stiefel ha studiato alla Yale University ed a Princeton (composizione). Ha insegnato a Princeton ed alla McGill University ed oggi è Professore associato alla West Chester University of Pennsylvania. Recentemente gli è stata commissionata dall’American Composers Forum la composizione Wyeth Songs per chitarra elettrica e coro di voci bianche.Il CD monografico Solaris è uscito nel 2011 per la New Focus Recordings (distribuzione Naxos).Stiefel ha ricevuto commissioni dalla Georgia Council for the Arts, Mid-Atlantic Arts Fellowship, Met-Life Composer Connections, Art in Odd Places (Atlanta Olympic Festival), e dall’American Composers Forum. Il suo stile si basa sulla ricerca armonica e contrappuntistica e mira ad espandere i confini della scrittura chitarristica tradizionale.

- Sergio Sorrentino (1983), chitarrista e compositore, è considerato dalla critica uno dei più importanti chitarristi italiani dediti alla Nuova Musica (Radio Rai Tre).Sorrentino si dedica alla diffusione del repertorio contemporaneo per chitarra classica ed elettrica commissionando nuove opere, tenendo prime esecuzioni assolute, scrivendo saggi ed articoli, incidendo e pubblicando CD dedicati alla Nuova Musica, componendo egli stesso per chitarra. Si è esibito come solista e solista con orchestra in tutto il mondo nelle sale da concerto più prestigiose (tra cui: Sprague Hall-Yale University, Spectrum-New York City, Sala Biala del Palazzo Wilanow-Varsava, Teatro Dal Verme-Milano, Teatro Goldoni-Venezia, Performance Room-Lussemburgo, Filharmonia Gorzowska-Gorzow). Ha collaborato con importanti musicisti quali Bruno Canino, Alda Caiello, Steven Mackey, David Del Tredici, Azio Corghi, Piotr Borkowski, Elliott Sharp, Machinefabriek.
Ha inciso per RaiTrade, Radio Rai, Guitart International Group, Fratto9 (Dense Promotion di Berlino), Silta Records e pubblicato opere per Casa Ricordi/Universal, Sinfonica, Ars Publica. Il suo brano “De Citharae Natura” è stato premiato al I Concorso Internazionale di Composizione Chitarristica “Goffredo Petrassi” del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha conseguito il Diploma Accademico-Concertistico di II Livello in Chitarra presso il Conservatorio di Novara con il massimo dei voti discutendo una Tesi sul repertorio italiano del Novecento e contemporaneo.